Tra iodoprofilassi e rischio cardiovascolare


Daniela Agrimi1,2, Stefania Carriero2,Maria Carrozzo2, Elena Dello Monaco2,Anna De Marco1,2,Mirella Bellavista2,
Angela Martinelli2, Penelope Romano2

1Distretto Socio-Sanitario di Mesagne, ASL BR; 2G.A.T.

La WHO raccomanda un consumo di sale non superiore ai 5 grammi e l'uso di sale iodato, per controllare i rischi correlati all'eccesso di sodio nella dieta e lo sviluppo di tireopatie nelle zone iodocarenti. La letteratura mostra un diffuso eccesso di intake sodico e un aumento della prevalenza di obesità ed ipertensione arteriosa in età infantile ed evolutiva.

Per tale motivo abbiamo inteso valutare il consumo di sale in un campione di scolari, correlandolo a dati clinici e antropometrici.
In 149 bambini di 12,7±0,6 anni (68 maschi, 81 femmine), a Mesagne (BR) abbiamo valutato: pressione arteriosa in 3 misurazioni, questionario alimentare sull'uso del sale, misure antropometriche. La natriuria è stata dosata su urine delle 24 ore. Le diagnosi di obesità e sovrappeso sono state poste secondo i centili per l'Italia meridionale (Cacciari et al. JEI, 2006), d'ipertensione arteriosa secondo le tavole del Fourth Report on the Diagnosis, Evaluation and Treatment of High Blood Pressure in Children and Adolescents (Pediatrics, 2004).
Dei 149 soggetti, 9 (6%) erano obesi, 31 (20,8%) in sovrappeso, 13 (8,6%) con valori elevati-normali e 21 (14,1%) con valori pressori elevati. I valori di pressione sistolica (PAS) e diastolica (PAD) correlavano positivamente con BMI (r=0,368 p<0,0001 , r=0,284 p<0,0001) e circonferenza vita (CV) (r=0,359 p<0,0001, r=0,269 p<0,01). I pazienti obesi e in sovrappeso risultavano avere valori di PAS e una prevalenza di ipertensione arteriosa più elevata (PAS 115,5±13 vs 109±12 mmHg p<0,05; 22,5% vs 11% p<0,05). La natriuria è risultata nei maschi 3,2±1,1 g/24h, nelle femmine di 2,9±1,4 g/24h senza correlazione con sesso, valori pressori, circonferenza vita e BMI. Dal questionario: il 55,71% assume patatine almeno 3 volte/settimana, il 64,44% insaccati almeno 3 volte/settimana, il 38,6% mangia salatini e patatine mentre guarda la televisione, solo l'8,05% mangia frutta.
Nello studio il 14,1% dei casi risultava iperteso, il 26,8% o in sovrappeso o obeso e la pressione arteriosa è risultata correlata al BMI e alla CV. L'escrezione urinaria di sodio ha dimostrato un intake medio superiore ai 2 gr raccomandati dall'OMS con scarsa correlazione con i dati antropometrici, ma supportata dai risultati del questionario sull'igiene alimentare. Alla luce di questi dati è necessario che le strategie educative volte all'utilizzo del sale iodato mettano in guardia sui rischi sul sistema cardiovascolare dell'eccessivo intake sodico, con particolare riferimento alla popolazione infantile affetta da sovrappeso ed obesità.

Il programma IODIOINFORMA 2011 si è avvalso della preziosa collaborazione degli Endocrinologi, Dott.ssa Irene Alemanno e Dott. Fabrizio Diacono, della Biologa, Dott.ssa Teresa Voi e del Laboratorio Analisi "A. Di Summa" dell'ASL BR, diretto dal Dott. Mario Scoditti.

Dott.ssa Daniela Agrimi Specialista di Endocrinologia e Malattie del Ricambio

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